The book “I Giustizieri. Propaganda col fatto e attentati anarchici di fine Ottocento” [“The Avengers. Propaganda by the deed and anarchist attacks at the end of the nineteenth century”] by Gino Vatteroni is out in Italian

The book I Giustizieri. Propaganda col fatto e attentati anarchici di fine Ottocento [The Avengers. Propaganda by the deed and anarchist attacks at the end of the nineteenth century] by Gino Vatteroni (Monte Bove Editions) is out in Italian.

From Giovanni Passannante to Gaetano Bresci, twenty years of individual and class revenge. Not only a chronological and encyclopaedic collection of anarchist attacks on the lives of the tyrants who terrorized under the governments at the end of the nineteenth century but also a necessary study on the economic, social and political context of Italy after the unification, also with an outlook on France in ’94. An armed war on the liberal State waged by a minority of exploited. That very State had no scruples about torturing, imprisoning, banishing, shelling, and above all defending a society where millions of peasants lived in mere survival conditions and workers in the cities were literally consumed by the rising capitalist machine. Well before fascism, the greatly praised Unity of Italy was based on the blood of the majority of the population.

Exploitation till death and cruel repression are not only the exclusive prerogative of a totalitarian State or an exceptional phase of political life, they are fundamental elements of this damned country and all forms of government. We would like this book not to remain on dusty shelves, a fetish to be collected in the professional or dilettante historian’s pantheon. We would like this book not to remain dead words. May the gestures of these untamed comrades shine once more, with their example, on the road of those who don’t resign themselves to the status quo.

248 pages, names index, bibliography, recycled paper, cover with wings.

10 euros, 6 euros for distributors.

You can request copies directly from the author: ginvat[at]alice.it
Or from the editions e-mail: edizionimontebove[at]riseup.net

[Translated by Act for freedom now!]

Poesie dialettali e di protesta – scritte dal 1985 al 1989 [“Dialectal poems of struggle and protest – 1985 to 1989”] by Domenico Salemme is out in Italian

The book Poesie dialettali di lotta e di protesta – scritte dal 1985 al 1989 [Dialectal poems of struggle and protest – 1985 to 1989] by Domenico Salemme is available within the collection La Sibilla of Edizioni Monte Bove. Preface and introductory notes by Franco Di Gioia.

Domenico Salemme is no professional poet – he’s a proletarian and an anarchist from Calabria who chants simple concepts in theses verses, mostly addressed to his fellow townspeople in Grisolia (Cosenza): from sneering at the election swindle and its protagonists to the denunciation of the conditions of misery which the State and capital force on the poorest, from the tragedy of migration to life in prison. Words that were often read, leafletted and handed out at outdoor anarchist talks. Domenico decided to publish the poems because people are always asking for them. Even if they were written in the 80s they are still totally topical because they talk about problems we still experience today.

«Quantu dispiaceri e divisiuni creja l’immigraziuni
ma da sembri l’anu vulutu lu Statu e li patruni
»

[So much pain and division immigration creates
but the State and the bosses have always wanted it].

Edizioni Monte Bove ☾ La Sibilla

One copy: 5 euros.
For information and orders write to: lunanera[at]mortemale.org
Or send an e-mail to the editions: edizionimontebove[at]riseup.net

[Translated into English language by Act for freedom now!]

Calabria, 11.08.2018: Presentazione del libro “Poesie dialettali di lotta e di protesta – scritte dal 1985 al 1989”

Presentazione del libro Poesie dialettali di lotta e di protesta – scritte dal 1985 al 1989, di Domenico Salemme.

Sabato 11 agosto 2018

Per informazioni e dettagli scrivere alla e-mail: lunanera@mortemale.org

Domenico Salemme non è un poeta professionista – è un proletario e un anarchico calabrese che canta in questi versi concetti semplici, in primo luogo destinati ai suoi paesani di Grisolia (Cosenza): dallo sberleffo verso l’imbroglio elettorale e i suoi protagonisti alla denuncia delle condizioni di miseria in cui lo Stato e il capitale costringono i più poveri, dal dramma dell’emigrazione all’esperienza in carcere. Testi che spesso venivano letti durante i comizi degli anarchici, ciclostilati e distribuiti. Domenico ha deciso di pubblicare queste poesie perché quotidianamente gli vengono richieste. Pur se scritte negli anni ’80 si tratta di poesie del tutto attuali in quanto parlano di problemi che viviamo ancora oggi.

«Quantu dispiaceri e divisiuni creja l’immigraziuni
ma da sembri l’anu vulutu lu Statu e li patruni
»

Pisa, 15.06.2018: Presentazione de “I Giustizieri”

Presentazione de I Giustizieri. Propaganda col fatto e attentati anarchici di fine ottocento (Edizioni Monte Bove), con l’autore Gino Vatteroni.

Da Giovanni Passannante a Gaetano Bresci, vent’anni di vendetta, individuale e di classe. Non solo una raccolta cronologica ed enciclopedica degli attentati anarchici alla vita dei tiranni che hanno terrorizzato i governi di fine Ottocento, ma anche un necessario approfondimento sul contesto economico, sociale e politico dell’ Italia post unitaria, con uno sguardo anche sul novantaquattro francese. Una guerra a mano armata dichiarata da una minoranza di sfruttati allo Stato liberale. Quello stesso Stato che non si faceva scrupoli a torturare, incarcerare, confinare, cannoneggiare e soprattutto difendere una società nella quale milioni di contadini vivevano in una condizione spesso al di sotto della sussistenza e nelle metropoli gli operai venivano letteralmente consumati dalla nascente macchina capitalista.
Ben prima del fascismo, la tanto osannata Unità d’Italia viene fondata sul sangue della gran parte delle popolazioni. Lo sfruttamento, fino alla morte, la repressione crudele, non sono esclusivo appannaggio di uno Stato totalitario o di una fase eccezionale della vita politica, bensì sono elementi fondativi di questo dannato Paese e di ogni forma di governo. Vorremmo che questo libro non rimanesse negli scaffali a prendere polvere, un feticcio da collezionare nel pantheon dello storico di professione o di diletto.
Vorremmo che questo libro non rimanesse lettera morta.
Che le gesta di questi indomiti compagni illuminino ancora, col loro esempio, la strada di chi non si rassegna allo stato di cose presenti.

Venerdì 15 giugno alle ore 18 presso il Garage Anarchico di Pisa (Chiassetto S. Ubaldesca 44)

A seguire cena vegana

Cosenza, 12.05.2018: Presentazione delle Edizioni Monte Bove

Sabato 12 maggio 2018

Presentazione Edizioni Monte Bove e aggiornamento sulla lotta contro il gasdotto Snam

Le Edizioni Monte Bove sono un progetto editoriale collettivo portato avanti da alcune individualità libertarie provenienti da vari luoghi di lingua italiana. Al contempo, come indica il nome, hanno anche una identità locale forte: il Monte Bove è la montagna dei Sibillini, nelle Marche, dove nasce il fiume Nera. Coglieremo l’occasione della presentazione dei libri anche per chiedere ai compagni come procede la lotta contro il gasdotto Snam che, attraversando l’Appennino, passerà proprio dalla Valnerina. I compagni delle edizioni, infatti, sono presenti in questa lotta in maniera critica.

Ore 20:30 – cena vegan
Ore 21:30 – presentazione e discussione

Spazio Anarchico Lunanera
viale della repubblica 293 – Cosenza

E’ disponibile il libro “Poesie dialettali di lotta e di protesta – scritte dal 1985 al 1989”

Per la collana La Sibilla è disponibile il libro Poesie dialettali di lotta e di protestascritte dal 1985 al 1989, di Domenico Salemme.
Prefazione e note introduttive a cura di Franco Di Gioia.

Domenico Salemme non è un poeta professionista – è un proletario e un anarchico calabrese che canta in questi versi concetti semplici, in primo luogo destinati ai suoi paesani di Grisolia (Cosenza): dallo sberleffo verso l’imbroglio elettorale e i suoi protagonisti alla denuncia delle condizioni di miseria in cui lo Stato e il capitale costringono i più poveri, dal dramma dell’emigrazione all’esperienza in carcere. Testi che spesso venivano letti durante i comizi degli anarchici, ciclostilati e distribuiti. Domenico ha deciso di pubblicare queste poesie perché quotidianamente gli vengono richieste. Pur se scritte negli anni ’80 si tratta di poesie del tutto attuali in quanto parlano di problemi che viviamo ancora oggi.

«Quantu dispiaceri e divisiuni creja l’immigraziuni
ma da sembri l’anu vulutu lu Statu e li patruni
»

Una copia: 5 euro.

Per informazioni e richieste scrivere alla e-mail: lunanera[at]mortemale[dot]org
Oppure alla e-mail delle edizioni: edizionimontebove[at]riseup[dot]net

E’ disponibile il libro “I Giustizieri”

Per la Collana Rossa è disponibile il libro I Giustizieri. Propaganda del fatto e attentati anarchici di fine Ottocento, di Gino Vatteroni.

Da Giovanni Passannante a Gaetano Bresci, vent’anni di vendetta, individuale e di classe. Non solo una raccolta cronologica ed enciclopedica degli attentati anarchici alla vita dei tiranni che hanno terrorizzato i governi di fine Ottocento, ma anche un necessario approfondimento sul contesto economico, sociale e politico dell’Italia post unitaria, con uno sguardo anche sul novantaquattro francese. Una guerra a mano armata dichiarata da una minoranza di sfruttati allo Stato liberale. Quello stesso Stato che non si faceva scrupoli a torturare, incarcerare, confinare, cannoneggiare e soprattutto difendere una società nella quale milioni di contadini vivevano in una condizione spesso al di sotto della sussistenza e nelle metropoli gli operai venivano letteralmente consumati dalla nascente macchina capitalista. Ben prima del fascismo, la tanto osannata Unità d’Italia viene fondata sul sangue della gran parte delle popolazioni. Lo sfruttamento, fino alla morte, la repressione crudele, non sono esclusivo appannaggio di uno Stato totalitario o di una fase eccezionale della vita politica, bensì sono elementi fondativi di questo dannato Paese e di ogni forma di governo. Vorremmo che questo libro non rimanesse negli scaffali a prendere polvere, un feticcio da collezionare nel pantheon dello storico di professione o di diletto. Vorremmo che questo libro non rimanesse lettera morta. Che le gesta di questi indomiti compagni illuminino ancora, col loro esempio, la strada di chi non si rassegna allo stato di cose presenti.

Pag. 248, indice dei nomi, bibliografia, carta avoriata, copertina con alette.
Una copia: 10 euro. Per la distribuzione: 6 euro.

E’ possibile richiedere copie direttamente all’autore: ginvat[at]alice[dot]it
Oppure attraverso la e-mail delle edizioni: edizionimontebove[at]riseup[dot]net

E’ disponibile il libro “La Piattaforma di Machno e Aršinov fuori dal mito e dall’oblio”

Per la Collana Rossa è disponibile il libro La Piattaforma di Machno e Aršinov fuori dal mito e dall’oblio.

Postfazione: Cosa salvare e cosa gettare del comunismo anarchico “piattaformista”, di Michele Fabiani.

«L’anarchismo nacque, dunque, non dalle astratte riflessioni di un dotto o di un filosofo, ma dalla lotta diretta condotta dai lavoratori contro il capitale, dai loro bisogni e dalle loro necessità, dalla loro psicologia, dalle loro aspirazioni di libertà e di eguaglianza…»

«D’altra parte, l’anarchismo non è neppure in alcun modo il prodotto di generali aspirazioni umanitarie. L’umanità “una” non esiste. Ogni tentativo di fare dell’anarchismo l’attributo di tutta l’umanità, così com’essa si presenta oggi, di dargli un carattere genericamente umanitario, sarebbe una menzogna storica e sociale che condurrebbe inevitabilmente alla giustificazione dell’ordine attuale…»

La sensazione, rileggendo criticamente la piattaforma, è che il movimento anarchico abbia buttato via il bambino con l’acqua sporca. Imbarazzati, come non esserlo?, dalle posizioni organizzative, dal partito anarchico, dai concetti di disciplina, unità teorica, presenti sopratutto nell’ultima parte dello scritto, forse abbiamo perso per quasi un secolo un bagaglio di teorie rigorose, salde, che avrebbero potuto essere una bussola rivoluzionaria nei momenti decisivi. E così ci siamo persi importanti passaggi sulla lotta armata, fatti non da intellettuali annoiati, ma reduci di una grande rivoluzione e da una terribile guerra civile. E così ci siamo persi passaggi sulla natura capitalista dell’Urss, svolti non da chi qualche hippy pacifista ma da gente che in Unione Sovietica ci ha vissuto e ci è morto. E così ci siamo persi le lezioni sulla necessaria autonomia dell’organizzazione anarchica insurrezionalista dai movimenti, dai comitati, dai sindacati. Naturalmente non devono essere posizioni da prendere in blocco. Quelle fazioni politiche dell’anarchismo che queste posizioni le hanno prese dogmaticamente, sono finite nell’inutilità storica, in quel nullismo per combattere il quale la piattaforma era stata pensata.

Una copia: euro 8,50. Per la distribuzione: euro 6.

Per richieste di copie fare riferimento alla seguente e-mail: edizionimontebove[at]riseup[dot]net

E’ disponibile il libro “Mio caro padrone domani ti sparo”

Per la collana Tascabili clandestini è disponibile il libretto Mio caro padrone domani ti sparo – Cent’anni di odio di classe

Da Ravachol alla Federazione Anarchica Informale, da van der Lubbe a Mario Galesi, passando per Errico Malatesta e Belgrado Pedrini. I sacri maestri della dottrina, di ogni dottrina, rimarranno inorriditi. Questo libello non ha e non potrebbe pretendere di avere alcuna coerenza ideologica. Queste pagine raccolgono sei scritti di provocazione, di “fomento”, di rabbia rivoluzionaria. Gli scritti sono recuperati da una semina storica ultracentenaria delle classi sfruttate, introdotti da una breve presentazione critica. Mancano, volutamente, tutti gli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso – troppo scontati e al tempo stesso troppo complessi per gli scopi freschi e spontanei di questa raccolta.

«Io sono solo un operaio senza istruzione, ma poiché ho vissuto l’esistenza dei miserabili, sento meglio di un ricco borghese l’iniquità delle leggi» – Ravachol

Una copia: euro 5. Per la distribuzione: euro 2.
Per richieste di copie fare riferimento alla seguente e-mail: edizionimontebove[at]riseup[dot]net

Edizioni Monte Bove

Le Edizioni Monte Bove sono un tentativo di autoproduzione editoriale collettiva, portato avanti da alcune individualità libertarie. Assediati dall’ignoranza generalizzata, siamo sempre più convinti che non possa esistere per gli anarchici alcuna dicotomia tra la teoria e la prassi, ma che l’una sia necessaria all’altra, e viceversa.

Contro ogni padrone, anche delle idee, amiamo la libera divulgazione culturale, aborriamo l’idea di proprietà privata intellettuale, e pertanto tutto il materiale pubblicato dalle Edizioni Monte Bove sarà libero dal copyright. Chiunque potrà copiare, tradurre, fotocopiare, fotografare, postare su internet, citando o meno la fonte, tutto il materiale che viene pubblicato dalle Edizioni.

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