Spoleto, 12.10.2019: Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

Segnaliamo che il 12 ottobre a Spoleto, durante le giornate previste in occasione del compleanno del Circolaccio Anarchico, si terrà una presentazione dell’ultimo libro pubblicato dalle Edizioni Monte Bove: Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910), di Gino Vatteroni. A seguito della presentazione ci sarà una discussione. Riportiamo qui di seguito il programma delle due giornate.


11 e 12 ottobre 2019
Compleanno del Circolaccio Anarchico

Venerdì 11 ottobre

Ore 17.30 – Discussione: Venerdì senza futuro. Questa società non è in grado di evitare la catastrofe.

Negli ultimi decenni il mondo che ci circonda è divenuto un enorme campo sperimentale, un laboratorio per innovazioni tecnologiche e scientifiche che proseguono senza alcun riguardo verso le conseguenze sociali ed ecologiche, mentre senza sosta proseguono la distruzione e lo sfruttamento della terra. Dai discorsi di salvezza di chi mantiene le redini dell’apparato tecno-scientifico, apprendiamo che perfino per tali disastrose conseguenze avrebbero la soluzione: quella in grado di fare ricavare ulteriori profitti, riverniciando il capitalismo di verde e dichiarandone la sua piena «sostenibilità». Sostenibilità e rispetto per l’ambiente che vengono richiesti anche da chi propone i venerdì per il futuro, delle marce per chiedere ai potenti una politica più ecologica.
Un fatto su cui sono concordi tutti coloro che credono nelle sorti del progresso, è che la crescita e l’innovazione tecnologica potranno condurre ad un radioso futuro iper-tecnologizzato (perfino “rispettoso per l’ambiente”), ad un’epoca di «benessere» mai vista prima d’ora. Tralasciando per un attimo la retorica propria di simili affermazioni, una domanda sorge spontanea: dato che questa promessa è una sfacciata menzogna, che le innovazioni tecnologiche sono – letteralmente – pezzi di un mondo che ci vuole fare a pezzi e che una simile epoca, se vi sarà, sarà (ovviamente) ad esclusivo beneficio di chi esercita e mantiene il potere, cosa potrà fare chi non vorrà arrendersi all’affermarsi di tale realtà e che tenacemente vorrà opporvisi?

Ore 20.30 – Cena.
Ore 23.00 – Serata tekno con Beeffo + altri ospiti speciali.

Sabato 12 ottobre

Ore 13.00 – Pranzo.
Ore 14.00 – Discussione: Lo stato dell’arte dell’anarchismo.

In quali condizioni versano oggi l’anarchismo e, nello specifico, il movimento anarchico? Si potrebbe dire che il pensiero e l’azione anarchici, nell’epoca che stiamo attraversando, sono più attuali che mai, ma ciò non corrisponderebbe del tutto alla natura stessa dell’anarchismo. Poiché nascono dalla profonda convinzione che autorità e libertà sono incompatibili, le idee e le azioni anarchiche hanno una caratteristica unica: sono essenzialmente senza tempo, ma contemporaneamente si realizzano in spazi e tempi ben precisi, a seconda della determinazione e dell’iniziativa degli anarchici, attraverso azioni che rompano con il tempo del potere, un tempo che quest’ultimo vorrebbe farci sembrare ineluttabile, inevitabile, eterno.

Ore 17.30 – Discussione: Il Grande conflitto mediorientale. Ne parliamo con un compagno del circolo di origini iraniane.

E’ possibile un movimento rivoluzionario in Medio Oriente autonomo da tutti i governi e da tutti gli interessi in gioco? Come rilanciare l’azione internazionalista fuori da ogni fronte, da ogni campo che non sia quello della guerra degli sfruttati agli sfruttatori?

Ore 20.00 – Cena.
Ore 21.00 – Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)” (Edizioni Monte Bove, 2019). Presentazione a cura dell’autore, Gino Vatteroni. A seguire discussione.

«Quella che va Dalle Apuane alle Green Mountains è una storia corale, collettiva. La storia di centinaia di sfruttati, di anarchici, costretti dalla fame e dalle persecuzioni all’emigrazione. Sono sopratutto i quasi mille nomi che riempiono queste pagine i veri protagonisti. Gli emigranti, i perseguitati, gli operai. Quei cavatori e scalpellini che sono diventati combattenti e scrittori, che si sono innalzati, per usare le parole con cui l’autore intitola l’appendice, dalla subbia alla penna».

Ore 23.30 – Serata elektro con Roberto Valentini all night long + altri ospiti speciali.

Circolaccio Anarchico
viale della repubblica 1/A – quartiere S. Nicolò – Spoleto
e-mail: circolaccioanarchico[at]inventati.org

Per una poesia rivoluzionaria. Intervista a Monica Rage à part

Per una poesia rivoluzionaria. Intervista a Monica Rage à part

Si può dare, oggi, una poesia rivoluzionaria? Una poesia, cioè, che si agganci a un serio sforzo di trasformazione della realtà senza perdere in forza espressiva né ridursi a mero veicolo per slogan? In questa intervista, Monica Rage à part afferma con decisione tale possibilità. Lo fa anzitutto sulla base di un’esperienza concreta, che ci è parsa sorprendente: la pubblicazione di un breve volume di poesie, Il cuore divelto (Edizioni Monte Bove, 2019), in cui, a nostro avviso, si superano positivamente alcune delle tradizionali dicotomie che segnano l’operato dei poeti engagés. Che spesso alternano liriche nate dal totale ripiegamento sul proprio mondo interiore a componimenti nei quali, svolgendo una funzione “militante”, ci si dimentica addirittura del proprio vissuto. In alcune delle più dirompenti poesie di Monica, invece, pare non esservi nessuna separazione tra esperienza personale e partecipazione a un percorso collettivo. Di più, come si evince da alcune passaggi della conversazione, siffatta peculiarità deriva anche da una precisa riflessione sul fare artistico e sulla possibilità di emanciparlo dalle catene della società capitalistica.


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E’ disponibile la ristampa del pamphlet “29 luglio 1900. Un fatto”

Segnaliamo questa recentissima pubblicazione a cura della distribuzione anarchica Malacoda:

E’ disponibile la ristampa del pamphlet “29 luglio 1900. Un fatto”

E’ stato ristampato da Malacoda il pamphlet “29 luglio 1900. Un fatto”, edito per la prima volta nell’ottobre del 1981 dai GAR di Carrara.

Si ringrazia il Circolo culturale anarchico Gogliardo Fiaschi di Carrara per la riuscita di questa ristampa.

Per richieste di copie e contatti: malacoda[at]distruzione.org

Per consultare il sito internet, con il catalogo della distribuzione: malacoda.noblogs.org

Firenze, 22.09.2019: Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

Firenze, 22.09.2019: Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 settembre le Edizioni Monte Bove saranno presenti alla nona edizione della “Vetrina dell’editoria e delle culture anarchiche e libertarie”, a Firenze. In tale contesto, domenica 22 alle ore 10.30, a cura dell’autore, si terrà la prima presentazione dell’ultimo libro pubblicato dalle edizioni, “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”, di Gino Vatteroni. L’iniziativa si terrà alla TuscanyHall (ex Obihall), in via Fabrizio De André, angolo lungarno Aldo Moro.

Tutte le presentazioni e le discussioni a partire dal libro verranno puntualmente segnalate nel sito internet delle Edizioni Monte Bove, quindi basterà consultare questo sito o prendere contatto con le edizioni per conoscere date e luoghi delle prossime iniziative.

*  *  *

Per presentarvi il testo che avete tra le mani questa volta partiremo dalla fine. Dalle novecentododici voci che compongono l’indice dei nomi. Una cifra che ci parla non solo della stazza monumentale dell’ultimo libro di Gino Vatteroni, della precisione storiografica e della ricchezza delle fonti, quanto di qualcosa di più profondo: quella che va Dalle Apuane alle Green Mountains è una storia corale, collettiva.
La storia di centinaia di sfruttati, di anarchici, costretti dalla fame e dalle persecuzioni all’emigrazione.
Non la storia del solito personaggio famoso. Dell’intrepido attentatore piuttosto che del “leader” che con la sua essenza fa ombra alle schiere di gregari, destinati all’anonimato storico. Certo, attraverso questo libro ritroviamo, approfondita e con degli spunti inediti, pezzi di storia più o meno nota dell’anarchismo che si intreccia con il passaggio nel Vermont di personalità come Errico Malatesta e Pietro Gori, Emma Goldam e Luigi Galleani – nonché col dibattito teorico generale, di allora come dell’oggi: la polemica fra organizzatori e anti-organizzatori, il dibattito appassionato sull’azione individuale.
Ma sono sopratutto i quasi mille nomi che riempiono queste pagine i veri protagonisti. Gli emigranti, i perseguitati, gli operai. Quei cavatori e scalpellini che sono diventati combattenti e scrittori, che si sono innalzati, per usare le parole con cui l’autore intitola l’appendice, dalla subbia alla penna.

440 pagine, 18 euro.
Per la distribuzione: 12 euro a copia.

Per richieste di copie fare riferimento alla e-mail: edizionimontebove[at]riseup.net

E’ stato pubblicato il libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

E’ stato pubblicato il libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)” (Edizioni Monte Bove, 2019).

Per presentarvi il testo che avete tra le mani questa volta partiremo dalla fine. Dalle novecentododici voci che compongono l’indice dei nomi. Una cifra che ci parla non solo della stazza monumentale dell’ultimo libro di Gino Vatteroni, della precisione storiografica e della ricchezza delle fonti, quanto di qualcosa di più profondo: quella che va Dalle Apuane alle Green Mountains è una storia corale, collettiva.
La storia di centinaia di sfruttati, di anarchici, costretti dalla fame e dalle persecuzioni all’emigrazione.
Non la storia del solito personaggio famoso. Dell’intrepido attentatore piuttosto che del “leader” che con la sua essenza fa ombra alle schiere di gregari, destinati all’anonimato storico. Certo, attraverso questo libro ritroviamo, approfondita e con degli spunti inediti, pezzi di storia più o meno nota dell’anarchismo che si intreccia con il passaggio nel Vermont di personalità come Errico Malatesta e Pietro Gori, Emma Goldam e Luigi Galleani – nonché col dibattito teorico generale, di allora come dell’oggi: la polemica fra organizzatori e anti-organizzatori, il dibattito appassionato sull’azione individuale.
Ma sono sopratutto i quasi mille nomi che riempiono queste pagine i veri protagonisti. Gli emigranti, i perseguitati, gli operai. Quei cavatori e scalpellini che sono diventati combattenti e scrittori, che si sono innalzati, per usare le parole con cui l’autore intitola l’appendice, dalla subbia alla penna.

440 pagine, 18 euro.
Per la distribuzione: 12 euro a copia.

E’ possibile chiedere le copie direttamente all’autore: ginvat[at]alice.it
O alla e-mail delle Edizioni Monte Bove: edizionimontebove[at]riseup.net