Pillole di saggezza sovversiva. Una recensione de “La negazione radicale”

Pubblichiamo una recensione del libro “La negazione radicale”.

PILLOLE DI SAGGEZZA SOVVERSIVA. CON QUALCHE INCIAMPO, INEVITABILE

Michele Fabiani, “La negazione radicale”, Edizioni Monte Bove, Spoleto (Pg), 2020.

Immaginiamo il dibattito elettorale degli ultimi lustri. La professoressa di sinistra con la «erre moscia» e il bullo televisivo delle nuove destre. Lei dice: «Vede cavo la vealtà è complessa». Al che lui fa: «Ma quale complessità, è tutta colpa degli immigrati!». Secondo voi, chi le vince le prossime elezioni?. Michele Fabiani, p. 8.

La saggezza a cui mi riferisco è quella nascosta dall’ideologia dominante che, come la religione e la scienza, ricorre all’Ufficio complicazione affari semplici (UCAS), gestito da filosofi, politologi, sociologi e compagnia cantante, per evitare che la miseria della sua essenza diventi evidente. E, come nella favola, un bimbo esclami: «Il re è nudo»! Continue reading

È disponibile la traduzione in greco di “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”, di Franco Di Gioia

È disponibile la traduzione in greco di “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”, di Franco Di Gioia

È disponibile la traduzione in greco del libro di Franco Di Gioia “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”. Siamo felici di poter ricordare il nostro compagno da poco scomparso continuando a diffondere le sue parole di libertà nel mondo.

È possibile scaricare il file a questo link: FRANCO DI GIOIA, ΧΩΡΙΣ ΤΥΨΕΙΣ ΧΩΡΙΣ ΟΙΚΤΟ.

Il saluto del poeta e compagno anarchico Domenico Salemme a Franco Di Gioia durante la due giorni di editoria anarchica a Grisolia

Questa poesia, dell’anarchico Domenico Salemme, è stata appositamente composta e letta nella piazza di Grisolia durante la prima giornata di “Terra d’amore e libertà. Due giorni di editoria anarchica in Calabria”, in ricordo del compagno Franco Di Gioia.

Franco, ha’ sempre luttatu
cuntra i patruni e li ‘mbrugliuni!

Quannu facìa i comizi Franco Di Gioia
I ‘mbrugliuni ca si sentianu colpiti
Vivianu in paranoia
E dicianu: “Ancora parra stu cazzu ‘i Francu,
ancora unn’è stancu”. Continue reading

Due giorni di editoria libertaria in Calabria: Terra d’amore e libertà. 22 e 23 luglio 2020 a Grisolia

Terra d’amore e libertà. Tra storie di lotta territoriale e tensione internazionalista, ricordando l’anarchico Franco Di Gioia. 22 e 23 luglio 2020 a Grisolia

Due giorni di editoria libertaria in Calabria incentrati sulla propaganda anarchica, la gestione degli archivi, delle biblioteche, della stampa antiautoritaria. Una discussione aperta e a più voci sullo stato attuale dell’anarchismo.

Mercoledì 22 luglio dalle ore 18.00

— «Il mio contributo per l’anarchia». Un ricordo di Franco Di Gioia ad opera dei compagni anarchici.
— «Riappropriazione dei mezzi per la stampa anarchica». Interviene Giovanni, un compagno di Carrara.
— «Il pensiero di Bruno Filippi». Discussione a partire da I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi, ristampa anastatica a cura della Biblioteca dello Spazio Anarchico Lunanera e della distribuzione anarchica Malacoda.
— Presentazione del Bollettino, n. 4, Biblioteca dello Spazio Anarchico Lunanera di Cosenza, maggio 2020.
— A seguire: Commento musicale dei 22.08. Continue reading

Terra d’amore e libertà. Tra storie di lotta territoriale e tensione internazionalista, ricordando l’anarchico Franco Di Gioia. 22 e 23 luglio 2020 a Grisolia

Terra d’amore e libertà. Tra storie di lotta territoriale e tensione internazionalista, ricordando l’anarchico Franco Di Gioia. 22 e 23 luglio 2020 a Grisolia

Due giorni di editoria libertaria in Calabria incentrati sulla propaganda anarchica, la gestione degli archivi, delle biblioteche, della stampa antiautoritaria. Una discussione aperta e a più voci sullo stato attuale dell’anarchismo.

Mercoledì 22 luglio dalle ore 18.00

— «Il mio contributo per l’anarchia». Un ricordo di Franco Di Gioia ad opera dei compagni anarchici.
— «Riappropriazione dei mezzi per la stampa anarchica». Interviene Giovanni, un compagno di Carrara.
— «Il pensiero di Bruno Filippi». Discussione a partire da I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi, ristampa anastatica a cura della Biblioteca dello Spazio Anarchico Lunanera e della distribuzione anarchica Malacoda.
— Presentazione del Bollettino, n. 4, Biblioteca dello Spazio Anarchico Lunanera di Cosenza, maggio 2020.
— A seguire: Commento musicale dei 22.08. Continue reading

Due parole d’anarchia. 29 e 31 luglio 2020 a Carrara

Due parole d’anarchia. 29 e 31 luglio 2020 a Carrara

29 luglio 2020. Presentazione delle ristampe anastatiche di 29 luglio 1900. Un fatto e di I grandi iconoclasti: Bruno Filippi, a cura della distribuzione anarchica Malacoda e della Biblioteca dello spazio anarchico Lunanera di Cosenza.

31 luglio 2020. Presentazione de La negazione radicale (Edizioni Monte Bove, 2020), discutendo il tema «pensiero forte e critica all’esistenzialismo», con l’autore Michele Fabiani.

Gli incontri si terranno alle ore 18.00 in piazza delle Erbe a Carrara. A seguire cena benefit per i compagni in carcere. Organizza il Circolo culturale anarchico Gogliardo Fiaschi. Continue reading

Carrara, 27.06.2020: Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

Carrara, 27.06.2020: Presentazione del libro “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)”

Sabato 27 giugno 2020, alle ore 17:30, a Carrara in via Ulivi 8/a, presso il Circolo culturale anarchico “Gogliardo Fiaschi”: presentazione del libro di Gino Vatteroni Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910).

Prendendo le mosse da un circoscritto avvenimento – i cosiddetti Moti della Lunigiana del gennaio 1894 – che ha indiscutibilmente influenzato e determinato l’ambiente politico e sociale carrarese negli anni a cavallo dei secoli XIX e XX, e che ha fortemente caratterizzato l’anarchismo apuano coevo, il presente libro analizza e studia il canale e la rete solidale transnazionale sviluppatasi tra il comprensorio apuano ed alcune località del Vermont – Barre, Montpelier, Proctor e Rutland – che permise a numerosi sovversivi carraresi, allontanatisi per motivi diversi dalla loro terra natia, di proseguire la propria vita ed attività politica in un ambiente affine sia da un punto di vista politico e culturale che sociale. Continue reading

Il diavolo a Grisolia

Il diavolo a Grisolia

L’ultima volta che ho visto Franco Di Gioia era a gennaio. La Calabria era accarezzata dalla neve e su Grisolia spirava un vento gelido. La casa di Franco, priva di termosifoni, era riscaldata solo dal camino. Il vento però ributtava dentro i fumi e la situazione in cui ci trovavamo era al limite dell’intossicazione. Dovevamo aprire regolarmente la porta, per ossigenarci, assediati dal freddo pungente e dal fumo, su due fronti. Mentre cercavamo di revisionare definitivamente il libro che abbiamo pubblicato con le Edizioni Monte Bove, io pellegrinavo tra fuori e dentro, cercando di alternare il sollievo per gli occhi e i polmoni a quello per il corpo. Franco invece era impassibile, davanti al camino, dava il suo contributo all’incendio accendendosi l’ennesima sigaretta. Questa è l’ultima immagine che ho di Franco, un diavolo di anarchico in una casa proletaria in un paese del meridione. Gennaio 2020. Continue reading

Un saluto per l’anarchico Franco Di Gioia

Un saluto per l’anarchico Franco Di Gioia

«Eppure per noi anarchici sarà sempre difficile farci capire. Noi non siamo un partito che va in parlamento o in televisione a spiegare le nostre idee. Non abbiamo tanti strumenti che ci consentono di fare propaganda, non abbiamo le televisioni, i grandi giornali, i mezzi finanziari, perché siamo un movimento di persone libere, di lavoratori, di disoccupati, di studenti e le nostre idee le propagandiamo con i pochi mezzi che abbiamo, e con i fatti» — F. Di Gioia

Ci ha lasciati il compagno anarchico Franco Di Gioia.
Fino all’ultimo è rimasto lucido e attivo, nonostante le difficoltà di salute che lo avevano portato ad ultime atroci sofferenze.
Fino all’ultimo ha contribuito al pensiero e all’azione anarchica con scritti chiari e sostegno incondizionato.
Franco è stato un proletario, un anarchico, un combattente per quell’ideale che continueremo a condividere con lui.
La porta della sua casa di Grisolia, sulla costa tirrenica cosentina, è stata sempre aperta a tutti quei compagni che sono venuti a trovarlo, anche da lontano, fino a poco tempo fa e per tutti quei proletari che si incontravano con lui.
Ci ha insegnato la semplicità della risposta rivoluzionaria in ogni situazione.
Con lui se ne va un pezzo di storia dell’anarchia; con noi resta la chiarezza del suo pensiero, la forza del suo carattere, la capacità di sentire l’ingiustizia e l’urgenza di saperla restituire, senza scrupoli e senza pietà, a chi l’ha generata.
Lo ricordiamo nelle sue lotte con i lavoratori di Grisolia, fra operai e non per gli operai, per il suo sostegno verso i prigionieri, per il gruppo anarchico di Grisolia, con la sede che dava sulla piazza, animata dai suoi comizi pieni di pathos e partecipazione, per i convegni anarchici del centro sud, per la sua partecipazione alle battaglie di Comiso, per la diffusione del pensiero anarchico in Calabria, per il suo entusiasmo, la sua autenticità, la sua umanità, come anche ci ricordano i compagni che hanno lottato con lui.

«Il mio contributo sarà sempre per l’anarchia» — F. Di Gioia

Anarchici
14/05/2020

Intervista e confronto con l’autore de “La negazione radicale”

Intervista e confronto con l’autore de “La negazione radicale”

Tratta dal sito di Malacoda, pubblichiamo un’intervista con l’autore del libro “La negazione radicale” (Edizioni Monte Bove, 2020). L’intervista è stata curata dalla distribuzione anarchica Malacoda ed è possibile ascoltarla a questo link: Intervista e confronto con l’autore de “La negazione radicale”.

E’ stato pubblicato il libro “La negazione radicale”

E’ stato pubblicato il libro “La negazione radicale” di Michele Fabiani

Edizioni Monte Bove, Collana Nera – 1; p. 222, euro 10.

«Il positivo è negato dal negativo, e inversamente il negativo dal positivo; che cosa dunque è comune a tutt’e due e li domina? Il fatto di negare, di distruggere, di assorbire appassionatamente il positivo, anche quando questo cerca scaltramente di nascondersi sotto i tratti del negativo. Il negativo non trova la sua giustificazione se non essendo la negazione radicale».
— M. Bakunin

Gli «anni dieci» di questo secolo sono stati caratterizzati da una duplice rivolta del pensiero contro quello che per decenni è stato il vicolo cieco dello scontro tra scientismo ed esistenzialismo: da una parte, il dominio incontrastato della scienza, dall’altra la separazione ontologica, incolmabile tra l’esistente e un individuo alienato e destinato perennemente alla sconfitta. Una trappola quanto mai attuale in questi giorni. Questa riscossa della filosofia contro il pensiero debole ha avuto la forma inaspettata di un «ritorno a Hegel». Una risposta che non ci può bastare e che se resta tale rischia di farci piombare nella distopia di uno Stato forte o della sintesi liberale delle differenze.

Il presente libro ci propone allora di inaugurare gli «anni venti» appena iniziati in maniera tanto turbolenta dalla lettura che Bakunin fa di Hegel. Una dialettica disarmonica, dove la negazione è il vero motore della storia, la vera forza del cambiamento radicale. Uno scontro senza sintesi, senza conciliazione, dove la negazione nega ma non può essere negata.

Partendo dall’intuizione bakuniana della negazione radicale, le pagine che seguono ci propongono una originale filosofia della rottura, una filosofia che rivendica uno sfacciato riduzionismo di classe, il rigetto del pluralismo delle identità che viene tacciato di portare solo al contratto sociale. Una filosofia dove è una parte (gli oppressi) che risolve il tutto. Dove ciò-che-resta di tante sovrastrutture e determinazioni è la presenza pulsante di una materia viva. Continue reading

Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte

Segnaliamo questo articolo recentemente pubblicato nel giornale anarchico “Vetriolo”:

Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte (Vetriolo, giornale anarchico, n. 4, inverno 2020)

Il testo che riportiamo qui è la terza e ultima parte di “Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara”, pubblicata nel mese di marzo 2020 nel numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo”. Le parti prima e seconda sono state pubblicate rispettivamente nel numero 2 (autunno 2018) e 3 (inverno 2019). Data la complessità e la vastità degli argomenti trattati e del testo stesso, non è stato possibile pubblicarlo integralmente in un solo numero del giornale e si è scelto di suddividerlo in tre parti. Tutto lo scritto verrà stampato in un volume di prossima pubblicazione. Continue reading

Tutti fuori senza paura

Tutti fuori senza paura

Da meno di una settimana sull’Italia è calata la mannaia di una legislazione di emergenza – progressivamente inasprita ogni 48 ore – per arginare la pandemia del nuovo Coronavirus, il Covid-19. Siamo nelle condizioni nelle quali non si può più nemmeno uscire di casa senza un permesso scritto delle autorità.

Abbiamo visto negli occhi la debolezza intrinseca, solitamente velata, della nostra società. Il consumismo e la globalizzazione che da panacea di tutti i mali si mutano nel peggiore degli incubi. L’eclettismo amministrativo dei politicanti: prima la corsa alla normalizzazione, volta a tranquillizzare e svalutare i pericoli, poi la repentina svolta repressiva di massa; il tutto trasmesso a reti unificate dai governanti attraverso i media, unico canale di socializzazione alienata che viene  ormai concessa agli individui. Il tutto nella supina accettazione di milioni di sudditi obbedienti, pronti a trasformarsi in spie che chiamano le forze dell’ordine per disperdere nuclei di ragazzini che giocano o i pochi che resistono alla psicosi per fare una passeggiata. Continue reading

Spoleto, 21.03.2020: Nemici di ogni Stato, nemici di ogni frontiera

Spoleto, 21.03.2020: Nemici di ogni Stato, nemici di ogni frontiera

16:30 – Discussione con “Alcuni nemici di ogni frontiera“.
23:00 – Spoleto teknight.

Nel marzo del 1998 l’allora governo di centrosinistra approva la legge Turco Napolitano, misura concernente la disciplina dell’immigrazione. Con questo testo vengono istituiti i cosiddetti cpt, ovvero centri di permanenza temporanea, col fine d’identificare ed espellere gli stranieri considerati clandestini dalla legge.  Il primo a essere istituito è il regina pacis di san foca nei pressi di Lecce. Dal 2002 un gruppo di compagni inizia una lotta contro questo centro di reclusione, nei fatti un lager moderno, attraverso sia un lungo lavoro di controinformazione, sia con presidi di solidarietà, puntando il dito sui responsabili, diretti e indiretti, della gestione di questa struttura.
Col passare del tempo, all’interno del cpt ci sono state rivolte ed evasioni a cui si sono affiancati momenti di contestazione, volantinaggi, presidi ma anche azioni dirette contro strutture coinvolte nella gestione del lager.
Questo incontro non vuole essere un momento per celebrare quella lotta, piuttosto vuole discutere e riflettere su come “quelle convinzioni che servivano a illuminare il nostro cammino: l’autogestione della lotta, la conflittualità permanente e l’attacco diretto” possano oggi rilanciare e animare l’intervento anarchico nel mondo che ci circonda, soprattutto davanti a sconvolgimenti quali crisi economiche, disastri ecologici, guerre e povertà che costringono migliaia di persone a emigrare. Continue reading

Spoleto, 14.03.2020: Voci dal confino. Momento di informazione sulla sorveglianza speciale

Segnaliamo questa iniziativa:

Spoleto, 14.03.2020: Voci dal confino. Momento di informazione sulla sorveglianza speciale

«[…] Immagina che, da un momento all’altro, la tua libertà possa essere limitata dallo Stato. Di non poterti spostare dal comune o dalla provincia di residenza, di non poter partecipare a manifestazioni o riunioni, di dover rientrare a casa a una certa ora della sera e non poter uscire prima di una certa ora della mattina. Che ti venga ritirata la patente e il passaporto, che ti venga imposto di presentarti dagli sbirri ogni volta che ti convocano, e di dover comunicare loro ogni tuo spostamento. Immagina di non poter vedere i tuoi amici se hanno riportato delle condanne. E di poter rischiare fino a 5 anni di carcere tutte le volte che non ti attieni a queste prescrizioni.
Questi sono solo alcuni degli obblighi che possono essere imposti con la Sorveglianza Speciale. Una misura di polizia della Repubblica Italiana, ereditata dal vecchio Regno liberale e poi dal fascismo, che permette allo Stato di sorvegliare e punire quanti gli sono sgraditi in base a una semplice opinione di un magistrato riguardo la loro “pericolosità sociale”, senza dover affatto provare il compimento di specifici reati […]».

Interverrà in collegamento audio-video un compagno recentemente colpito da questa misura repressiva. Continue reading

27, 28 e 29 marzo 2020 a Genova. Tattoo circus benefit anarchici prigionieri

ATTENZIONE: L’INIZIATIVA E’ STATA RIMANDATA A DATA DA DEFINIRE

Segnaliamo questa prossima iniziativa, a Genova, con presentazione de “I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi” (distribuzione anarchica Malacoda e biblioteca Lunanera di Cosenza, 2020) e del libro di Gino Vatteroni “Dalle Apuane alle Green Mountains. Anarchismo ed anarchici tra Carrara e il Vermont (1888-1910)” (Edizioni Monte Bove, 2019). L’iniziativa sarà benefit e in solidarietà con anarchici attualmente prigionieri nelle carceri dello Stato.


27, 28 e 29 marzo 2020 a Genova. Tattoo circus benefit anarchici prigionieri

Venerdì 27 marzo:

  • Dalle 14.00: Tattoo.
  • Dalle 18.00: Presentazione della ristampa del libro “I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi“, a cura della distribuzione anarchica “Malacoda”.
  • A seguire performance: Gabriela Yankov, badante fantasma.
  • Dalle 20.00: Cena a buffet e a seguire musica.

Sabato 28 marzo:

Domenica 29 marzo:

  • Dalle 12.00: Tattoo.

Presso il circolo “La villetta”, in via Rivarolo 77 rosso, Genova. Continue reading

E’ disponibile “I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi”

Segnaliamo questa recente pubblicazione:

E’ disponibile “I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi”

«Io non credo al diritto. La vita che è tutta una manifestazione di forze incoerenti, inconosciute e inconoscibili, nega l’artificiosità umana del diritto. Il diritto nacque quando ci fu tolto. Infatti in origine l’umanità non aveva nessun diritto. Viveva, ecco tutto. Oggi invece di diritti ve ne sono a migliaia; si può dire senza errare che tutto quello che ci manca si chiami diritto. Io so che vivo e che voglio vivere» – B. Filippi.

In occasione del centenario della prima uscita, è stato ristampato in edizione anastatica sull’originale del 1920, da Malacoda e dalla Biblioteca Lunanera di Cosenza, I grandi iconoclasti. Scritti postumi di Bruno Filippi, edito a cura della rivista “Iconoclasta” (Pistoia, tipografia Fratelli Ciattini, 1920).

Ricordare in poche righe la vita e il pensiero di Filippi sarebbe un’operazione pleonastica e innecessaria. Già altri hanno scritto su di lui.

Il nostro auspicio è molto semplice e, sicuramente, banale: che questi scritti possano smuovere le braccia e i cuori di chi non si rassegna ad una vita miserevole. Continue reading

Nuove pubblicazioni delle Edizioni Monte Bove: “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti” e “A konka arta!”

Nuove pubblicazioni delle Edizioni Monte Bove: “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti” e “A konka arta!”

Per richieste di copie e contatti fare riferimento alla e-mail: edizionimontebove at riseup.net


♦ “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”, di Franco Di Gioia ♦

Incontrare Franco Di Gioia è una esperienza ogni volta straordinaria. Non bisogna credere che sia come incontrare il vecchio maestro morente, il grande pensatore e grande protagonista della storia dell’anarchia. Ma è come ritrovare la propria nemesi, un pezzo della nostra carne. Un proletario, come noi, che in fabbrica si chiude in bagno a leggere gli
opuscoli anarchici. Una persona semplice che, tornato dal Nord, porta nel proprio paese la rivolta, con tanto di autodifesa armata, in una terra difficile come la Calabria.

Ci ha fatto pensare il continuo riferimento che Franco fa all’opera “Fra Contadini” di Errico Malatesta. Viene da osservare quanto ormai nelle arguzie del nostro pensiero complesso non siamo più capaci di scrivere un opuscolo del genere che dica parole chiare sull’anarchia, sulla necessità della rivoluzione sociale, agli sfruttati. Sfruttati non da conquistare per portare voti o tessere al nostro “partito”, ma compagni da scoprire per rovesciare finalmente insieme questo nostro vecchio mondo sempre più povero e sempre più in pericolo di fronte alla fame insaziabile di ricchezze dei suoi padroni.

Allora abbiamo pensato, insieme a Franco, di dare a questa opera il carattere di un “dialogo malatestiano”, una intervista socratica ovviamente non sui grandi temi della filosofia, ma sulla lotta quotidiana per una società dove non domini più l’accumulazione e la prepotenza, ma il mutuo appoggio e la solidarietà.

Un mondo nuovo che potremo conquistare soltanto con l’azione radicale delle nostre mani.

Quella che avete tra le mani dunque non è una vera intervista, ma un dialogo, un dibattito, un confronto con un nostro compagno dal quale è possibile ricavare storie sconosciute ed esperienze di lotta. Un dialogo che è sempre aperto, come aperte sono sempre le porte della sua casa a Grisolia per chiunque lo volesse andare a trovare. Una lotta che non è mai finita, ma che per Franco continua ogni giorno, distribuendo ancora opuscoli e volantini in paese. L’orizzonte di Grisolia non rimanda ad un qualcosa di provinciale, ma è il segno della concretezza di questo compagno, del suo essere letteralmente radicato.

Il desiderio di mettere per iscritto una parte di questo confronto, nasce dal bisogno di socializzare un dialogo che possa essere da stimolo e da spinta all’azione per tutti coloro che anelano a sovvertire questo mondo.

Edizioni Monte Bove, collana caffè S-Corretto, 2020.
Una copia: euro 3 (per la distribuzione: euro 2 a copia).


♦ “A konka arta! Alcuni scritti di Davide Delogu: la lotta contro l’isolamento, alcune azioni di solidarietà” ♦

Questo opuscolo raccoglie alcuni scritti del compagno anarchico, prigioniero, deportato sardo, Davide Delogu. Si tratta di un diario delle battaglie da lui sostenute contro l’isolamento carcerario e alcune rivendicazioni di azioni dirette in sua solidarietà.

«Da parte mia continuerò a seguire la mia istintività selvaggia, battendomi anche e soprattutto nelle tenebre degli isolamenti, negando e rifiutando la brutalizzazione e il disciplinamento che l’autorità carceraria pretende impormi sulla mia mente e il mio corpo, poiché sono soltanto io a decidere come affrontare la galera, e lo faccio lottando dietro le sbarre, che è l’unica libertà rimasta a noi detenuti. Nessuna sbarra è solida come sembra» – Davide Delogu.

Co-edizione di Editziones Sa Cavuna, Biblioteca dello spazio anarchico “Lunanera” di Cosenza ed Edizioni Monte Bove, 2020.

Una copia: 3 euro. Il ricavato di questa pubblicazione andrà alla Cassa di sostegno per l’anarchico sardo prigioniero deportato Davide Delogu.

Spoleto, 24.01.2020: La guerra è cosa loro. Proiezione documentario e dibattito

Segnaliamo questa iniziativa:

Spoleto, 24.01.2020: La guerra è cosa loro. Proiezione documentario e dibattito

Ogni giorno i media parlano della guerra, ma ci si può abituare alla guerra? Il conflitto che infiamma il Medio Oriente non è una tragica fatalità. Tutti i governi, di ogni colore politico, sono responsabili di questa situazione. Per questo ci escludono dalle informazioni e dalla riflessione su questa guerra. Mentre le scelte dell’amministrazione statunitense di Donald Trump sembrano tese a far precipitare la situazione, i potenti del mondo si ritrovano a Berlino per spartirsi la Libia e i preziosi pozzi di petrolio nella regione. Non possiamo sottacere le responsabilità dello Stato e degli industriali italiani, che continuano a produrre le bombe che uccidono migliaia di civili in Yemen. La verità è che la guerra è un grosso affare per alcuni. Sono gli stessi che si arricchiscono delle tragedie dei poveri e poi speculano sull’immigrazione che le loro bombe producono. Continue reading

E’ disponibile il libro “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”, di Franco Di Gioia

E’ disponibile il libro “Senza scrupoli, senza pietà contro padroni e governanti”, di Franco Di Gioia

Incontrare Franco Di Gioia è una esperienza ogni volta straordinaria. Non bisogna credere che sia come incontrare il vecchio maestro morente, il grande pensatore e grande protagonista della storia dell’anarchia. Ma è come ritrovare la propria nemesi, un pezzo della nostra carne. Un proletario, come noi, che in fabbrica si chiude in bagno a leggere gli
opuscoli anarchici. Una persona semplice che, tornato dal Nord, porta nel proprio paese la rivolta, con tanto di autodifesa armata, in una terra difficile come la Calabria.

Ci ha fatto pensare il continuo riferimento che Franco fa all’opera “Fra Contadini” di Errico Malatesta. Viene da osservare quanto ormai nelle arguzie del nostro pensiero complesso non siamo più capaci di scrivere un opuscolo del genere che dica parole chiare sull’anarchia, sulla necessità della rivoluzione sociale, agli sfruttati. Sfruttati non da conquistare per portare voti o tessere al nostro “partito”, ma compagni da scoprire per rovesciare finalmente insieme questo nostro vecchio mondo sempre più povero e sempre più in pericolo di fronte alla fame insaziabile di ricchezze dei suoi padroni. Continue reading