Presentazione de “I Giustizieri” al Garage Anarchico (Pisa, 15.06.2018)

Presentazione de I Giustizieri. Propaganda col fatto e attentati anarchici di fine ottocento (Edizioni Monte Bove), con l’autore Gino Vatteroni.

Da Giovanni Passannante a Gaetano Bresci, vent’anni di vendetta, individuale e di classe. Non solo una raccolta cronologica ed enciclopedica degli attentati anarchici alla vita dei tiranni che hanno terrorizzato i governi di fine Ottocento, ma anche un necessario approfondimento sul contesto economico, sociale e politico dell’ Italia post unitaria, con uno sguardo anche sul novantaquattro francese. Una guerra a mano armata dichiarata da una minoranza di sfruttati allo Stato liberale. Quello stesso Stato che non si faceva scrupoli a torturare, incarcerare, confinare, cannoneggiare e soprattutto difendere una società nella quale milioni di contadini vivevano in una condizione spesso al di sotto della sussistenza e nelle metropoli gli operai venivano letteralmente consumati dalla nascente macchina capitalista.

Ben prima del fascismo, la tanto osannata Unità d’Italia viene fondata sul sangue della gran parte delle popolazioni. Lo sfruttamento, fino alla morte, la repressione crudele, non sono esclusivo appannaggio di uno Stato totalitario o di una fase eccezionale della vita politica, bensì sono elementi fondativi di questo dannato Paese e di ogni forma di governo. Vorremmo che questo libro non rimanesse negli scaffali a prendere polvere, un feticcio da collezionare nel pantheon dello storico di professione o di diletto.

Vorremmo che questo libro non rimanesse lettera morta.

Che le gesta di questi indomiti compagni illuminino ancora, col loro esempio, la strada di chi non si rassegna allo stato di cose presenti.

Venerdì 15 giugno alle ore 18:00 presso il Garage Anarchico di Pisa (Chiassetto S. Ubaldesca 44). A seguire cena vegana.

Continue reading

È disponibile il libro “I Giustizieri”, di Gino Vatteroni

Per la Collana Rossa è disponibile il libro I Giustizieri. Propaganda del fatto e attentati anarchici di fine Ottocento, di Gino Vatteroni.

Da Giovanni Passannante a Gaetano Bresci, vent’anni di vendetta, individuale e di classe. Non solo una raccolta cronologica ed enciclopedica degli attentati anarchici alla vita dei tiranni che hanno terrorizzato i governi di fine Ottocento, ma anche un necessario approfondimento sul contesto economico, sociale e politico dell’Italia post unitaria, con uno sguardo anche sul novantaquattro francese. Una guerra a mano armata dichiarata da una minoranza di sfruttati allo Stato liberale. Quello stesso Stato che non si faceva scrupoli a torturare, incarcerare, confinare, cannoneggiare e soprattutto difendere una società nella quale milioni di contadini vivevano in una condizione spesso al di sotto della sussistenza e nelle metropoli gli operai venivano letteralmente consumati dalla nascente macchina capitalista. Ben prima del fascismo, la tanto osannata Unità d’Italia viene fondata sul sangue della gran parte delle popolazioni. Lo sfruttamento, fino alla morte, la repressione crudele, non sono esclusivo appannaggio di uno Stato totalitario o di una fase eccezionale della vita politica, bensì sono elementi fondativi di questo dannato Paese e di ogni forma di governo. Vorremmo che questo libro non rimanesse negli scaffali a prendere polvere, un feticcio da collezionare nel pantheon dello storico di professione o di diletto. Vorremmo che questo libro non rimanesse lettera morta. Che le gesta di questi indomiti compagni illuminino ancora, col loro esempio, la strada di chi non si rassegna allo stato di cose presenti.

Pagine 248, indice dei nomi, bibliografia, carta avoriata, copertina con alette.

Una copia: 10,00 euro. Per la distribuzione, a richieste di almeno cinque copie: 6,00 euro. Per richieste di copie: edizionimontebove[at]riseup[dot]net

È disponibile il libro “La Piattaforma di Machno e Aršinov fuori dal mito e dall’oblio”

Per la Collana Rossa è disponibile il libro La Piattaforma di Machno e Aršinov fuori dal mito e dall’oblio.

Postfazione: Cosa salvare e cosa gettare del comunismo anarchico “piattaformista”, di Michele Fabiani.

«L’anarchismo nacque, dunque, non dalle astratte riflessioni di un dotto o di un filosofo, ma dalla lotta diretta condotta dai lavoratori contro il capitale, dai loro bisogni e dalle loro necessità, dalla loro psicologia, dalle loro aspirazioni di libertà e di eguaglianza…».

«D’altra parte, l’anarchismo non è neppure in alcun modo il prodotto di generali aspirazioni umanitarie. L’umanità “una” non esiste. Ogni tentativo di fare dell’anarchismo l’attributo di tutta l’umanità, così com’essa si presenta oggi, di dargli un carattere genericamente umanitario, sarebbe una menzogna storica e sociale che condurrebbe inevitabilmente alla giustificazione dell’ordine attuale…».

La sensazione, rileggendo criticamente la piattaforma, è che il movimento anarchico abbia buttato via il bambino con l’acqua sporca. Imbarazzati, come non esserlo?, dalle posizioni organizzative, dal partito anarchico, dai concetti di disciplina, unità teorica, presenti sopratutto nell’ultima parte dello scritto, forse abbiamo perso per quasi un secolo un bagaglio di teorie rigorose, salde, che avrebbero potuto essere una bussola rivoluzionaria nei momenti decisivi. E così ci siamo persi importanti passaggi sulla lotta armata, fatti non da intellettuali annoiati, ma reduci di una grande rivoluzione e da una terribile guerra civile. E così ci siamo persi passaggi sulla natura capitalista dell’Urss, svolti non da chi qualche hippy pacifista ma da gente che in Unione Sovietica ci ha vissuto e ci è morto. E così ci siamo persi le lezioni sulla necessaria autonomia dell’organizzazione anarchica insurrezionalista dai movimenti, dai comitati, dai sindacati. Naturalmente non devono essere posizioni da prendere in blocco. Quelle fazioni politiche dell’anarchismo che queste posizioni le hanno prese dogmaticamente, sono finite nell’inutilità storica, in quel nullismo per combattere il quale la piattaforma era stata pensata.

Una copia: 8,50 euro. Per la distribuzione, a richieste di almeno cinque copie: 6,00 euro. Per richieste di copie: edizionimontebove[at]riseup[dot]net